Dal 25 settembre al 4 ottobre, nella Basilica dell’Immacolata, le famiglie francescane e l’Arcidiocesi di Catanzaro – Squillace, ricordano il Transito di San Francesco. Ogni sera la recita del Rosario, della Novena e la celebrazione della Santa Messa. Il 3 ottobre la veglia del Transito, il 4 ottobre la Solennità con l’accensione della Lampada da parte del Sindaco.
CATANZARO – Ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi (3 ottobre 1226), a Catanzaro si aprono questa sera le celebrazioni giubilari per il Patrono d’Italia. Appuntamento nella Basilica dell’Immacolata Concezione, luogo di origine francescana nel centro storico, con la Novena e la Solennità promosse dai Frati Minori, dai Frati Minori Cappuccini, dai Frati Minori Conventuali, dall’Ordine Francescano Secolare e dall’Arcidiocesi Metropolitana di Catanzaro-Squillace, insieme all’arcivescovo S.E. Mons. Claudio Maniago.
Il tema della Novena è «Francesco vive nella Chiesa».
Ogni sera, dal 25 settembre al 3 ottobre:
- 17.45 Santo Rosario
- 18.15 Novena
- 18.30 Santa Messa
- La predicazione è affidata a turno alle tre famiglie dei frati: 25, 26 e 27 settembre ai Frati Minori Cappuccini su
La vocazione di Francesco nata nella Chiesa; 28, 29 e 30 settembre ai Frati Minori Conventuali su La Regola di Francesco formata nella Chiesa; 1, 2 e 3 ottobre ai Frati Minori su Il carisma di Francesco donato alla Chiesa.
Due celebrazioni chiudono il triduo cittadino.
Sabato 3 ottobre, ore 21.00
Celebrazione del Transito di San Francesco, il ricordo della sua morte alla Porziuncola. Presiede il vicario generale mons. Salvatore Cognetti.
Domenica 4 ottobre, ore 18.30
Solennità del Serafico Padre. Concelebrazione eucaristica di tutte le famiglie francescane e accensione della Lampada da parte del sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita.
Nel testo di presentazione le famiglie francescane scrivono che «la morte del Poverello di Assisi segna l’inizio della sua Pasqua eterna» e che, a otto secoli di distanza, quella Pasqua «è resa presente anche per mezzo della testimonianza attuale del carisma di San Francesco nella Chiesa». L’invito è a celebrare insieme «la bellezza di tutta quanta la Chiesa».
La Basilica dell’Immacolata, elevata a basilica minore nel 1954, nacque nel XIII secolo come chiesa dei frati e resta uno dei luoghi più cari alla città. Le celebrazioni sono aperte a tutti.




